"LE VOCI DELLA PBA"

Tra le molte novità che la Polisportiva propone quest'anno c'è la rubrica “Le Voci della PBA” nella quale ogni mese pubblicheremo un’intervista ad un protagonista della nostra polisportiva. Gli articoli saranno curati da Giorgio Remuzzi, nostro giocatore ed iscritto all'ordine dei Giornalisti.


Il primo intervistato della rubrica è Pascal Paoletti, alla seconda stagione in maglia giallorossa ed allenatore dei piccoli pulcini. Un passato nelle giovanili dell’Atalanta fino ad arrivare al presente nella Polisportiva Bergamo Alta.

Pascal, cominciamo dal principio: come mai sei venuto a giocare nel Bergamo Alta?
L’estate scorsa volevo tornare a giocare a calcio dopo un breve periodo di inattività, ho avuto dei contatti con un paio di squadre, ma non ero del tutto convinto. Una sera ho ricevuto una chiamata da un mio amico che gioca nella PBA, mi ha parlato di un gruppo unito, di una bella squadra con un progetto di crescita e mi ha proposto di iniziare ad allenarmi con loro. Sono andato senza particolari aspettative, dopo il primo allenamento non ero convinto del tutto, ma già dal secondo non avevo più dubbi e sono entrato a fare parte del gruppo.

Come giudichi la tua prima stagione in giallorosso?
L’inizio è stato grandioso: abbiamo fatto tanti punti vincendo molte partite. Poi io mi sono fatto male e sono stato fuori due mesi, ma sono riuscito a tornare e a dare il mio contributo per il raggiungimento del quinto posto finale. É stata una stagione estremamente positiva. L’unico mio rimpianto è non aver partecipato alla trasferta di Madrid causa esami universitari, ma se quest’anno si organizzerà un’altra partita all’estero ci sarò sicuramente!

Da settembre sei anche allenatore dei pulcini, come è iniziata la tua esperienza da mister?
All’inizio della scorsa stagione, mi è stato chiesto se volevo dare una mano a Franco Locatelli, esperto istruttore della scuola calcio, ed io non mi sono tirato indietro. Si è instaurato subito un buon rapporto ed è stata un’annata fantastica con i bambini più piccoli. Quest’anno mi è stata data un’ulteriore responsabilità dalla società: allenare la squadra dei pulcini. Le prime quattro partite sono andate benissimo: quattro vittorie. Gli allenamenti sono sempre coinvolgenti e divertenti, in più sono affiancato da Paolo Zani, siamo un team affiatato. Mi diverto molto ad allenare i bambini, anche se ogni tanto mi fanno impazzire!

Parlando della prima squadra: come è iniziata la stagione 2017-2018?
Rispetto allo scorso anno siamo quasi un’altra squadra e abbiamo sofferto il fatto di non avere più a tempo pieno Taramelli e Ravasio, i giocatori più esperti del nostro gruppo. Ora sta a noi “giovani” prendere in mano la situazione e riuscire a creare un gruppo unito, nel quale tutti i giocatori della rosa si sentano parte integrante del gruppo ed importanti per il raggiungimento dell’obiettivo finale. Le prime cinque partite abbiamo giocato male, ma già da settimana scorsa, contro la Roncola, abbiamo fatto intravedere il nostro potenziale e questa domenica abbiamo fatto capire che siamo ancora competivi, anche per le prime posizioni.

Quindi quali obiettivi ti poni, personalmente e di squadra, per questa stagione?
Come obiettivo personale vorrei migliorare nel guidare la linea difensiva, devo tirare fuori la voce e farmi sentire dai miei compagni, aiutandoli nei movimenti difensivi con autorità. Devo anche migliorare nelle reazioni nei confronti dell’arbitro: la prima giornata sono stato espulso per una protesta stupida, ho imparato la lezione e dopo quella partita non ho più preso un cartellino. Per quanto riguardo gli obiettivi di squadra in questo momento è difficile sbilanciarsi: pensando alla stagione scorsa mi verrebbe da dire che dobbiamo migliorare il quinto posto, ma vedendo come abbiamo iniziato dobbiamo solo pensare partita dopo partita e giocare sempre con il coltello tra i denti.

In conclusione, quali sono stati i momenti più belli vissuti fin qui con la maglia del Bergamo Alta?
Ho vissuto molti bei momenti, ma in particolare ricordo due partite. Contro il San Tomaso, 4-2 in casa loro, è stata la prima vittoria dello scorso anno e a fine gara ho potuto cantare per la prima volta il coro “Bergamo alta alé alé” insieme ai miei compagni, è stato molto emozionante. La seconda partita che ricordo con estremo piacere è la rimonta contro il Petosino, sempre in trasferta, perdevamo 4-1 e negli ultimi venti minuti siamo riusciti a fare quattro gol, vincendo 5-4 con gol di Ravasio all’ultimo minuto di gioco. Una gioia immensa. Sono sicuro che ne vivremo molte altre!

 

Grazie ed in bocca al lupo!

A te, Giorgio! :-)