"LE VOCI DELLA PBA"


Tra le molte novità che la Polisportiva propone quest'anno c'è la rubrica “Le Voci della PBA” nella quale ogni mese pubblicheremo un’intervista ad un protagonista della nostra polisportiva. Gli articoli saranno curati da Giorgio Remuzzi, nostro giocatore ed iscritto all'ordine dei Giornalisti.


Iniziamo il nuovo anno con un altro appuntamento della rubrica “Le voci della PBA”. Il protagonista di quest’intervista è Massimo Mazza: storico capitano della prima squadra ed allenatore del settore giovanile, in particolare della scuola calcio, per oltre vent’anni.

Massimo detiene tutt’ora il record di presenze con la maglia del Bergamo Alta.

Ciao Massi, potresti raccontarci per quanto tempo hai indossato la maglia della PBA?
Ho cominciato quando avevo sei anni. Ho giocato nelle categorie pulcini, esordienti e giovanissimi. Poi mi sono fermato perché a quei tempi la società non aveva la categoria allievi e sono andato da altre parti per giocare appunto allievi, Under e in qualche prima squadra, facendo seconda e prima categoria. Sono tornato quando il Bergamo Alta stava giocando il secondo anno di seconda categoria, io avevo 24-25 anni, e da lì ho collezionato più di 400 presenze. Diciamo che ho indossato la maglia giallorossa per una ventina d’anni.

In tutte queste stagioni, cosa ha significato per te giocare per la squadra del tuo quartiere?
É sempre stata una grandissima emozione. Ho ancora appesa in casa la maglia, con tutte le firme dei miei compagni, che mi regalarono dopo la mia ultima partita. Qualche volta mi fermo ad osservarla per rivivere quegli splendidi momenti. Quando la guardo capisco che ho passato una vita con quei colori addosso, perché anche quando giocavo da altri parti allenavo i ragazzi della PBA. Dai diciannove anni ho allenato pulcini, esordienti e poi ho fatto molti anni di scuola calcio.  Ho allenato fino ai quarant’anni, fino a quando è nato mio figlio Alessandro. Mi è dispiaciuto moltissimo lasciare perché mi è sempre piaciuto iniziare i bambini al gioco del calcio. La cosa bella è che, con il passare degli anni, mi sono ritrovato a giocare con molti ragazzi che ho allenato: i primi che ho gestito direttamente sono stati gli ’84-’85, e contemporaneamente aiutavo l’annata degli ’83. Molti ragazzi sono arrivati in prima squadra e ci siamo tolti parecchie soddisfazioni giocando assieme.

Segui ancora la Polisportiva Bergamo Alta?
Sono sempre aggiornato sui risultati della squadra, ma la seguo da lontano. Quando ho smesso, avevo detto che avrei continuato ad allenarmi e a star vicino alla squadra, ma poi ho capito che se avessi cominciato sarei tornato a giocare a tempo pieno, così ho dovuto fare una scelta secca. Quindi sono un po’ distaccato, ma la prima cosa che faccio il lunedì mattina è guardare il risultato della domenica.

Ti piacerebbe tornare a far parte della Polisportiva?
Moltissimo e in qualche modo sicuramente tornerò. Quando mio figlio Alessandro sarà più grande e riuscirò ad organizzare meglio il mio tempo, tornerò a dare una mano. Mi piacerebbe riprendere ad allenare i bambini della scuola calcio.

Se dovessi scegliere un momento particolarmente emozionante vissuto alla PBA, quale sceglieresti?
Il ricordo piacevole è in generale il Bergamo alta stesso: è stata la mia casa e i miei compagni sono stati la mia famiglia. Mi ha sempre riempito di orgoglio camminare per le strade di città alta e sentirmi chiedere “Ma tu sei il capitano del Bergamo Alta?”.
Se dovessi scegliere un ricordo sportivo scelgo quando abbiamo vinto il campionato di terza categoria, dopo una brutta annata durante la quale eravamo retrocessi dalla seconda. Trovammo la forza di creare uno splendido gruppo con molti giovani, ancora oggi presenti in PBA, come Daniele Frigerio e Samuel Palacio. Abbiamo fatto un’annata strepitosa ammazzando il campionato e dimenticando la brutta stagione precedente.

Ultima domanda Massi, te la sentiresti di dare due consigli? Uno ai ragazzi del settore giovanile ed uno ai “più grandi” della prima squadra, quest’anno in difficoltà.
Ai ragazzi del settore giovanile posso dire: divertitevi giocando a calcio e imparando a stare in un gruppo. Io sono anti personalismi, preferisco il gruppo e che ci si diverta tutti. Gli sport di gruppo aiutano a crescere divertendosi, ovviamente meglio farlo con la maglia della PBA.
Ai grandi dico solo una cosa: METTETECI IL CUORE. Bisogna metterci il cuore perché indossare la casacca del Bergamo Alta è un fatto di Cuore e non può essere diversamente.

 

Grazie mille Capitano!!
Grazie a te, Giorgio!